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8×1000 Come promuoverlo

8×1000 Come promuoverlo

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Abbiamo già parlato di come creare una raccolta fondi efficace nella nostra guida definitiva alla raccolta fondi, che puoi trovare in questo link.
Siamo molto felici di questo ebook perché sta aiutando molte no profit ed imprese sociali.
Ad oggi, da quando stiamo pubblicando quest’articolo (23 MARZO 2019) a circa mille no profit hanno migliorato la propria strategia di fundraising .

In questo articolo abbiamo deciso di focalizzarci sul 8×1000 e di spiegare in breve come porre le basi di una promozione efficace per la tua no profit, per creare una promozione aumentare le donazioni del tuo ottopermille.

Per prima cosa che cos’è l’ 8×1000? E chi può richiederlo?

Ogni cittadino può scegliere la destinazione dell’8 per mille durante la creazione dei redditi IRPEF.
Il cittadino è tenuto ha scegliere fra diverse opzioni fra cui: Stato, Chiesa cattolica, Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, Assemblee di Dio in Italia, Unione delle Chiese Metodiste, Unione delle Chiese Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Unione Buddhista, Unione Induista, Chiesa apostolica, Sacra diocesi ortodossa d’Italia, Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia e infine, dal 2017, l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

L’8×1000 è fondamentale per tutte queste istituzioni perché permetterà il finanziamento di numerose iniziative in territorio nazionale ed internazionale.

8×1000: Come promuoverlo? E come ricevere più donazioni?

Come abbiamo già detto precedentemente abbiamo creato un articolo di oltre 10 mila parole ed un ebook di oltre 30 pagine su come costruire una raccolta fondi perfetta che potete trovare in maniera gratuita qui.
Ma di seguito faremo una sorta di mini guida su come promuovere il tuo 8×1000.
Se non sei un lettore abituale saprai benissimo che noi di Hope prediligiamo le strategie di marketing e comunicazione finalizzate dapprima a costruire una fan base per poi convertire quest’ultimi, abbiamo infatti creato un metodo comunicativo basato esclusivamente per le no profit.

Ma cosa fare se il tempo e poco e non abbiamo la possibilità di costruire una fan base nel breve periodo?

Non sarà affatto facile riuscire a convincere le persone che tu sei l’alternativa giusta per le loro esigenze ma ecco alcune regole che potranno esservi utili per aumentare le donazioni del vostro ottopermille:

1. Spiegate che cos’è l’8×1000. 
2. Raccontate cosa farete con le donazioni e cosa avete già fatto.
3. Spiegate quanto sono importanti i donatori.
4. Aiutate i vostri donatori

1. Spiegate che cos’è l’8×1000.

Vi sembrerà banale ma non lo è affatto numerose persone non sanno cosa sia l’ottopermille, alcuni pensano sia una tassa, altri pensano che questi soldi vanno in chissà quale mani, alcuni non hanno neanche idea di dover scegliere.
Queste incomprensioni sono dovute ad una cattiva comunicazione delle no profit.
Perchè?
Le pubblicità delle no profit, puntano sempre all’azione ossia alla donazione ma dimenticano alcuni punti fondamentali come:
– La spiegazione di cosa sia,
– L’importanza del donatore.
Nel momento in cui il donatore vede una determinata pubblicità sai cosa pensa?
“Ecco l’ennesima pubblicità che mi chiede soldi”
“Pensano sempre agli altri e mai a me”

Non c’è niente di meglio che essere chiari con i vostri potenziali donatori, spiegate che l’8×1000 non inciderà sul loro patrimonio e dite loro quanto andranno a versare.
Si è fatto un calcolo che una famiglia media versa dai 25 ai 32 euro annui.
Potete aiutare i vostri potenziali donatori indirizzandoli al sito ufficiali dell’ottopermille.

2. Raccontate cosa farete con le donazioni e cosa avete già fatto.

Raccontate quali sono le cause che combatterete quest’anno e quali avete combattuto.
Spiegate cosa è andato e cosa non è andato, la cosa che molte organizzazioni profit e no profit non fanno mai e raccontare i fallimenti dell’istituzione.
Niente di più sbagliato.
Naturalmente non bisogna raccontare che si è stati pessimi e che vi state crogiolando nel dolore.
Ma spiegare al vostro potenziale donatore quanto lavoro c’è da fare ancora sarà farà sentire il vostro potenziale donatore ancora più motivato a sostenervi.

La seconda “arma” a vostra disposizione sarà la trasparenza.

La trasparenza è l’arma più potente nella promozione online, è scontato affermare che ogni organo che riceve donazioni sarà sotto la lente di ingrandimento di donatori e no.
Siate trasparenti dite in percentuale che cosa farete dei soldi donati, medici senza frontiere su questo è il numero 1.

Essere trasparenti non solo eliminerà potenziali fakenews e articoli diffamatori ma rafforzerà anche il legame con i vostri donatori e potenziali donatori.

3. Spiegate quanto i donatori sono importanti.

Fate sentire importante il donatore, deve sentirsi parte di un gruppo più grande di lui, Cialdini uno dei maestri della pubblicità moderna, spiega che, quando una persona si sente parte di un gruppo quest’ultima prenderà decisioni a favore della causa molto più facilmente.

Come far sentire un potenziale donatore importante?

  1. Fai vedere come persone come lui/lei combattono ogni giorno per la causa
  2. Fai sentire il potenziale donatore parte attiva di un processo
  3. Dai la possibilità di essere informato delle attività della tua no profit, tramite newsletter settimanali o mensili.

4. Aiutate i vostri donatori.

E’ il punto più difficile, che ancora nessuna organizzazione adopera ma che vi permetterà di aiutare le persone interessate a donare.
E’ fondamentale sapere che molti donatori spesso sbagliano a compilare il modulo IRPEF.
Non è una caso checi sono, circa 9.190 pagine su come si compila un modulo per donare l’ottopermille.

Come aiutare i vostri donatori?

  1. Creare un chatbot sul vostro sito o su messenger che aiuti le persone a compilare il modulo

A cosa serve un chatbot?

– Per fornire informazioni in maniera veloce ed istantanea
– Per dare supporto ai clienti
– E molto altro

Se non sapete volete maggiori informazioni sui chatbot e di come possano aiutarti, sentitevi  liberi di scriverci su info@hope-marketing-sociale.it.

2. Avere uno sportello telefonico / dal vivo / email che possa chiarire i dubbi dei potenziali donatori.

Perchè è cosi importante aiutare i vostri donatori?

Perchè instaurerà un rapporto di fiducia, dimostrerà che la tua no profit non vede quest’ultimi solo come dei potenziali donatori, ma come parte integrante di un processo, ed abbiamo già spiegato di quanto sia importante far sentire il cliente parte di un gruppo.

Questi sono i nostri consigli su come porre le basi per un 8×1000 di successo, naturalmente se volete maggiori informazioni su come creare una campagna di raccolta fondi di successo vi invitiamo a leggere la nostra guida definitiva per la raccolta fondi gratuita già mille no profit l’hanno letta e non se ne sono pentite.

Se vuoi conoscerci meglio o entrare nella famiglia di Hope affidandoci la comunicazione della tua impresa sociale o organizzazione no profit, puoi inviarci una email su info@ hope-marketing-sociale.it oppure cliccare qui.


In caso contrario ti auguriamo un grosso in bocca a lupo, e ci vediamo al prossimo articolo.

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